All'arte della ceramica vale la pena appassionarsi: modella
la terra e ne trasforma la sostanza unendola agli altri elementi naturali,
prima l'acqua poi l'aria e il fuoco. I modi per produrre la ceramica hanno
conosciuto nei secoli una costante evoluzione, tuttavia il ciclo produttivo
conserva intatto il fascino di antiche alchimie. La mostra di artigiani
ceramisti veneziani Bochaleri in campo Bragora, la cui prima edizione
si è tenuta in campo Bandiera e Moro dal 25 al 27 aprile, ha cera
mente raggiunto lo scopo di attirare l'attenzione su di questo mestiere
e di presentare artigiani capaci di innovare le antiche tecniche in modo
originale. Si tratta spesso di artisti di lunga esperienza, affiancati
da giovani, che testimoniano in modo fantasioso e coraggioso la continuità e la qualità di quest'arte nella nostra città.
A questi operatori si sono affiancati l'Istituto d'Arte e il Liceo Artistico
di Venezia e,
|
nella più autentica tradizione
veneziana, anche un ospite foresta, rappresentato quest'anno da un
laboratorio artigiano della Città di Urbino. Il Consiglio di Quartiere
ha ritenuto importante mettere insieme queste forze e promuovere la mostra
insieme al Comune di Venezia, segnata mente con gli Assessorati alle
Attività Produttive e alla Cultura e Turismo, avvalendosi della
preziosa collaborazione della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale
Veneziano e della Galleria Giorgio Franchetti alla Cà d'Oro, coinvolgendo
le associazioni degli artigiani CNA e Confartigianato, trovando l'attenzione
e il supporto della Azienda di Promozione Turistica. Quest'iniziativa
può rappresentare un suggerimento e un'opportunità per
i giovani che intendono intraprendere In Venezia la strada dell'artigianato
artistico, capace di unire manualità e creatività.
|